Approfondimenti
Nebbie oleose: macchine utensili e impianti di aspirazione localizzata
Nelle lavorazioni con asportazione di truciolo le nebbie oleose si formano a ogni ciclo e, quando l'aspirazione localizzata è assente o mal dimensionata, restano in reparto. Riconoscerne i segnali e conoscerne i costi consente di valutare con criterio l'impianto più adatto.
Il problema delle nebbie oleose
Se l'aerosol permane in aria, raggiunge le vie respiratorie degli operatori, si deposita sui pezzi e riduce l'efficienza degli impianti. Le nebbie oleose contaminano le superfici, compromettono tolleranze e finiture, rendono scivolosi i pavimenti e saturano filtri e scambiatori, aumentando guasti, consumi e manutenzioni.
Si tratta di un problema che riguarda insieme la salute delle persone, la qualità del prodotto e l'affidabilità delle macchine, e che per questo va affrontato alla fonte.
I segnali di un'aspirazione insufficiente
Prima ancora delle misure strumentali, è il reparto a indicare che la captazione non è adeguata. I segnali più frequenti sono:
- pavimenti scivolosi in prossimità delle macchine;
- depositi oleosi su quadri elettrici, corpi illuminanti e strutture;
- filtri che si saturano in tempi molto più brevi del previsto;
- foschia visibile in controluce e odore persistente a fine turno;
- pezzi che escono dalla lavorazione con residui da rimuovere;
- segnalazioni di disagio da parte degli operatori.
Quando più segnali si presentano insieme, è opportuno far misurare la concentrazione di nebbia d'olio in reparto, perché soltanto un dato misurato permette di dimensionare l'intervento e di verificarne poi il risultato.
↑ Torna all'indiceQuanto costano le nebbie oleose
Al rischio per la salute si aggiungono costi che raramente compaiono in una voce di bilancio dedicata, poiché sono distribuiti tra manutenzione, energia e ricambi. I casi studio seguiti da Cappa Impianti ne danno una misura.
- In un reparto con 25 centri di lavoro CNC, l'impianto con captazione alla fonte e filtrazione multistadio ha consentito di risparmiare 42 ore uomo al mese di manutenzione e di ridurre del 35% i consumi elettrici. Leggi il caso studio
- In uno stabilimento passato da 68 filtri a bordo macchina a 3 impianti centralizzati a coalescenza, la nebbia d'olio in reparto è scesa da 0,753 a 0,0435 mg/m³ (−94%) e i costi di gestione annui si sono ridotti del 48%. Leggi il caso studio
- Su dieci macchine di tornitura operative su due turni, il confronto tra filtri a bordo macchina e impianto centralizzato ha evidenziato un risparmio annuo superiore a 10.900 €, pari al 60,6% del costo operativo di partenza. Leggi il caso studio
Cappa avvolgente o cappa esterna: come si sceglie
Il principio è racchiudere la sorgente e avvicinare la captazione. Per questo le cappe avvolgenti sono la scelta preferibile ogni volta che il ciclo lo consente, poiché chiudono, schermano e proteggono anche da spruzzi, trucioli e rumore.
Quando la cappa avvolgente non è praticabile si ricorre alle cappe esterne, che vengono poste, in genere, superiormente o lateralmente alle zone di emissione e che, creando una depressione, inducono l'aria inquinata a dirigersi verso la cappa. Richiedono una progettazione più attenta, dal momento che la loro efficacia dipende dalla velocità di cattura e dalla protezione dalle correnti d'aria di disturbo.
Portate, velocità di cattura e criteri di progettazione delle due soluzioni sono descritti nella pagina Sicurezza in officina: impianti di aspirazione localizzata.
↑ Torna all'indiceNiente ricircolo dell'aria inquinata
In presenza di nebbie oleose l'aria va captata alla fonte, filtrata con stadi adeguati ed espulsa all'esterno, senza essere reimmessa in reparto.
In questo modo si evita il rientro degli inquinanti, si proteggono le persone, si preserva l'elettronica delle macchine da depositi e corrosioni e si mantiene pulito lo stabilimento, dentro e fuori.
Il divieto di ricircolo e gli obblighi che ne derivano sono approfonditi nell'articolo Nebbie oleose e ricircolo dell'aria: cosa prevede la normativa.
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Cosa verificare prima di richiedere un preventivo
Il confronto tra più offerte è utile soltanto se le proposte rispondono alle stesse domande. Prima di richiedere un preventivo conviene verificare che il fornitore chiarisca:
- dove avviene la captazione e con quale tipo di cappa, macchina per macchina;
- su quali dati è stata calcolata la portata dell'impianto;
- dove viene espulsa l'aria filtrata;
- quali sono i costi annui di gestione, comprensivi di energia, ricambi dei filtri e ore di manutenzione;
- se è prevista una misura della concentrazione di nebbia d'olio prima e dopo l'intervento.
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