Caso studio

Sinergia e competenze per un impianto conforme alle BAT europee

Un impianto sviluppato per superare l'audit BAT

Nella gestione dei rifiuti industriali entrano in gioco polveri, aerosol, composti organici volatili e sostanze odorigene nello stesso ciclo produttivo. Per un impianto dedicato a questo settore abbiamo sviluppato, scegliendo tra le tecnologie dei costruttori che rappresentiamo, un sistema centralizzato di aspirazione e trattamento aria capace di rispondere a tutte queste criticità.

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Maniche carboni attivi Due linee di trattamento in serie da 20.000 m³/h ciascuna
40.000 m³/h Portata complessiva aspirata e trattata
2 vol/h Ricambi d'aria completi su un edificio da 20.000 m³

COSA

Produzione, salute, ambiente e sicurezza: quattro esigenze in relazione

La gestione dei rifiuti industriali è una delle applicazioni più complesse dell’aspirazione industriale. Nello stesso ciclo produttivo convivono polveri, aerosol, composti organici volatili e sostanze odorigene, ognuna con un comportamento diverso e una tecnica di captazione diversa. Progettare un impianto in questo contesto significa far dialogare quattro esigenze che raramente puntano nella stessa direzione: continuità produttiva, tutela della salute di chi lavora in reparto, conformità ambientale e sicurezza impiantistica.

  • ✓Esigenze produttive: nessun rallentamento del ciclo
  • ✓Salute dei lavoratori: captazione alla fonte
  • ✓Conformità ambientale: BAT europee
  • ✓Sicurezza impiantistica: ATEX e antincendio

Il presente caso studio descrive il percorso di progettazione di un sistema centralizzato di aspirazione e trattamento dell’aria destinato a un moderno impianto di gestione rifiuti industriali. L’obiettivo era garantire il mantenimento in depressione dell’intero edificio, la captazione delle emissioni diffuse e localizzate, l’abbattimento degli inquinanti e la conformità alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) previste dalla Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147.

COSA

Un ciclo produttivo che genera emissioni ad ogni fase

L’impianto gestisce rifiuti industriali provenienti da differenti filiere produttive. Le attività coprono l’intero percorso del rifiuto, dall’ingresso in stabilimento fino al conferimento verso gli impianti di recupero o smaltimento.

1

Ricevimento

2

Controllo e caratterizzazione

3

Stoccaggio temporaneo

4

Miscelazione

5

Travaso e riconfezionamento

6

Triturazione

7

Trattamento preliminare

8

Deposito e conferimento

Ognuna di queste fasi può diventare una sorgente di polveri o composti aerodispersi che richiede una risposta impiantistica diversa.

PERCHÈ

Non basta il ricambio d’aria

L’analisi preliminare ha mostrato subito il limite di un approccio generico: aumentare i ricambi d’aria del capannone non risolve un problema che nasce da sorgenti puntuali e diverse tra loro.

Le criticità

  • Emissioni diffuse durante la movimentazione dei rifiuti
  • Polveri generate dalla triturazione
  • Emissioni localizzate durante travasi e miscelazioni
  • Potenziale presenza di sostanze odorigene
  • Necessità di mantenere il fabbricato in depressione
  • Conformità alle prescrizioni autorizzative e alle BAT europee
  • Integrazione con i requisiti ATEX e antincendio

Gli obiettivi

  • Edificio in leggera depressione rispetto all'esterno
  • Zero fuoriuscita incontrollata di inquinanti
  • Captazione alla sorgente a protezione degli operatori
  • Abbattimento dei composti odorigeni prima dell'emissione
  • Continuità operativa e semplicità di manutenzione
  • Conformità alle BAT europee e alla normativa vigente

Il riferimento normativo: la Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147 stabilisce le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) per il trattamento dei rifiuti. Un impianto di aspirazione dimensionato su queste indicazioni è una condizione per l'autorizzazione stessa dell'impianto.

COME

Una strategia integrata

Lo sviluppo è partito da una combinazione di quattro leve tecniche, ciascuna dedicata a un livello diverso del problema.

Ventilazione generale

Distribuita lungo il perimetro del capannone

Aspirazione localizzata

Captazione diretta sulle fasi critiche del processo

Depressione dell'edificio

Nessuna fuoriuscita incontrollata verso l'esterno

Trattamento completo

Depurazione dell'intera portata aspirata

Il sistema installato comprende:

  • Due collettori principali di aspirazione
  • Ventilazione generale distribuita lungo il perimetro
  • Pareti aspiranti a feritoia
  • Aspirazioni dedicate alle operazioni di miscelazione
  • Bracci aspiranti mobili per le operazioni di travaso
  • Sistemi mobili dedicati alla triturazione
0 m³/h
PORTATA COMPLESSIVA
0
RICAMBI D'ARIA COMPLETI OGNI ORA

DATI TECNICI

I numeri del progetto

Volume edificio

20.000 m³

Portata complessiva

40.000 m³/h

Ricambi d'aria

2 vol/h

Collettori principali

2

Filtri a maniche

2 × 20.000 m³/h

Moduli a carboni attivi

2 × 20.000 m³/h

Ventilatori

2 × 37 kW

Camino

Ø 1.100 mm

Altezza camino

13 m

BENEFICI

Cosa cambia concretamente

Meno dispersione di polveri e contaminanti in reparto

Qualità dell'aria migliore per chi lavora dentro l'edificio

Depressione controllata dell'intero fabbricato

Meno odori diffusi verso l'esterno

Conformità alle BAT europee senza compromessi

Manutenzione più semplice grazie alla configurazione modulare

Sicurezza ambientale, antincendio e ATEX in un'unica soluzione

Conclusioni

Una visione sistemica

Sviluppare un impianto di aspirazione per il trattamento dei rifiuti industriali richiede una visione sistemica dei seguenti elementi:

1il processo produttivo
2le caratteristiche degli inquinanti
3i requisiti normativi
4le esigenze operative del cliente

Questi elementi devono essere considerati insieme, non uno alla volta. Il caso descritto dimostra come un approccio ingegneristico basato sull'analisi delle sorgenti emissive, unito a ventilazione generale, captazione localizzata e trattamento avanzato dell'aria, permetta di realizzare un impianto efficiente, sicuro e conforme alle migliori tecniche disponibili.

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Il nostro metodo

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Il sopralluogo e l’analisi del ciclo produttivo

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Progetto conforme alle BAT, con priorità e tempi chiari

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