Sinergia e competenze per un impianto conforme alle BAT europee
Un impianto sviluppato per superare l'audit BAT
Nella gestione dei rifiuti industriali entrano in gioco polveri, aerosol, composti organici volatili e sostanze odorigene nello stesso ciclo produttivo. Per un impianto dedicato a questo settore abbiamo sviluppato, scegliendo tra le tecnologie dei costruttori che rappresentiamo, un sistema centralizzato di aspirazione e trattamento aria capace di rispondere a tutte queste criticità.
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Produzione, salute, ambiente e sicurezza: quattro esigenze in relazione
La gestione dei rifiuti industriali è una delle applicazioni più complesse dell’aspirazione industriale. Nello stesso ciclo produttivo convivono polveri, aerosol, composti organici volatili e sostanze odorigene, ognuna con un comportamento diverso e una tecnica di captazione diversa. Progettare un impianto in questo contesto significa far dialogare quattro esigenze che raramente puntano nella stessa direzione: continuità produttiva, tutela della salute di chi lavora in reparto, conformità ambientale e sicurezza impiantistica.
- ✓Esigenze produttive: nessun rallentamento del ciclo
- ✓Salute dei lavoratori: captazione alla fonte
- ✓Conformità ambientale: BAT europee
- ✓Sicurezza impiantistica: ATEX e antincendio
Il presente caso studio descrive il percorso di progettazione di un sistema centralizzato di aspirazione e trattamento dell’aria destinato a un moderno impianto di gestione rifiuti industriali. L’obiettivo era garantire il mantenimento in depressione dell’intero edificio, la captazione delle emissioni diffuse e localizzate, l’abbattimento degli inquinanti e la conformità alle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) previste dalla Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147.
COSA
Un ciclo produttivo che genera emissioni ad ogni fase
L’impianto gestisce rifiuti industriali provenienti da differenti filiere produttive. Le attività coprono l’intero percorso del rifiuto, dall’ingresso in stabilimento fino al conferimento verso gli impianti di recupero o smaltimento.
Ricevimento
Controllo e caratterizzazione
Stoccaggio temporaneo
Miscelazione
Travaso e riconfezionamento
Triturazione
Trattamento preliminare
Deposito e conferimento
Ognuna di queste fasi può diventare una sorgente di polveri o composti aerodispersi che richiede una risposta impiantistica diversa.
PERCHÈ
Non basta il ricambio d’aria
L’analisi preliminare ha mostrato subito il limite di un approccio generico: aumentare i ricambi d’aria del capannone non risolve un problema che nasce da sorgenti puntuali e diverse tra loro.
Le criticità
- Emissioni diffuse durante la movimentazione dei rifiuti
- Polveri generate dalla triturazione
- Emissioni localizzate durante travasi e miscelazioni
- Potenziale presenza di sostanze odorigene
- Necessità di mantenere il fabbricato in depressione
- Conformità alle prescrizioni autorizzative e alle BAT europee
- Integrazione con i requisiti ATEX e antincendio
Gli obiettivi
- Edificio in leggera depressione rispetto all'esterno
- Zero fuoriuscita incontrollata di inquinanti
- Captazione alla sorgente a protezione degli operatori
- Abbattimento dei composti odorigeni prima dell'emissione
- Continuità operativa e semplicità di manutenzione
- Conformità alle BAT europee e alla normativa vigente
Il riferimento normativo: la Decisione di Esecuzione (UE) 2018/1147 stabilisce le Migliori Tecniche Disponibili (BAT) per il trattamento dei rifiuti. Un impianto di aspirazione dimensionato su queste indicazioni è una condizione per l'autorizzazione stessa dell'impianto.
COME
Una strategia integrata
Lo sviluppo è partito da una combinazione di quattro leve tecniche, ciascuna dedicata a un livello diverso del problema.
Ventilazione generale
Distribuita lungo il perimetro del capannone
Aspirazione localizzata
Captazione diretta sulle fasi critiche del processo
Depressione dell'edificio
Nessuna fuoriuscita incontrollata verso l'esterno
Trattamento completo
Depurazione dell'intera portata aspirata
Il sistema installato comprende:
- Due collettori principali di aspirazione
- Ventilazione generale distribuita lungo il perimetro
- Pareti aspiranti a feritoia
- Aspirazioni dedicate alle operazioni di miscelazione
- Bracci aspiranti mobili per le operazioni di travaso
- Sistemi mobili dedicati alla triturazione
DATI TECNICI
I numeri del progetto
Volume edificio
20.000 m³
Portata complessiva
40.000 m³/h
Ricambi d'aria
2 vol/h
Collettori principali
2
Filtri a maniche
2 × 20.000 m³/h
Moduli a carboni attivi
2 × 20.000 m³/h
Ventilatori
2 × 37 kW
Camino
Ø 1.100 mm
Altezza camino
13 m
BENEFICI
Cosa cambia concretamente
Meno dispersione di polveri e contaminanti in reparto
Qualità dell'aria migliore per chi lavora dentro l'edificio
Depressione controllata dell'intero fabbricato
Meno odori diffusi verso l'esterno
Conformità alle BAT europee senza compromessi
Manutenzione più semplice grazie alla configurazione modulare
Sicurezza ambientale, antincendio e ATEX in un'unica soluzione